Biolago

Il progetto di riqualificazione dell’area esterna ha previsto il recupero degli antichi bacini di raccolta idrica. Quello che un tempo era il sistema di accumulo dell’acqua necessario per azionare le macine (il cosiddetto “bottaccio” o “gora”) è stato ripristinato e trasformato in un biolago balneabile, coniugando la memoria storica con le moderne tecnologie di sostenibilità ambientale.

Equilibrio naturale

Il biolago è un ecosistema in equilibrio naturale che non richiede l’impiego di trattamenti chimici inquinanti. La qualità dell’acqua viene preservata attraverso la fitodepurazione, un processo completamente naturale in cui piante acquatiche, ghiaia e pietre autoctone svolgono la funzione di filtri biologici, depurando l’acqua in modo efficace e sostenibile.

La costante circolazione dell’acqua, fondamentale per garantire un’adeguata ossigenazione e prevenire la proliferazione di insetti, è assicurata da un sistema di pompe alimentato da energia rinnovabile prodotta da un impianto fotovoltaico, integrato con batterie di accumulo. Questa soluzione garantisce continuità di funzionamento anche in assenza di irraggiamento solare diretto, rendendo l’intero impianto efficiente, sostenibile e autosufficiente.

Infine, è stato anche ripristinato il vecchio invaso secondario e utilizzato per il recupero di acque piovane, con lo scopo finale della riduzione del consumo idrico e del risparmio energetico globale.

Durante il restauro

Le fasi di consolidamento del mulino sono state affiancate dal recupero funzionale dei bacini idrici. In questa foto si vede la struttura architettonica ancora in fase di consolidamento, prima che l’area esterna venisse convertita in un ecosistema a fitodepurazione. Un intervento meticoloso volto a preservare le pietre originali e l’integrità del paesaggio.