Patrimonio dell’architettura e del paesaggio rurale

 

L’ultimo mulino del Trasimeno

Opificio rurale

La presenza dei mulini lungo l’emissario del Lago Trasimeno è attestata dal 1528 e ha rappresentato un elemento centrale dell’organizzazione produttiva e della gestione delle risorse idriche del territorio. L’edificio situato in prossimità del canale Emissario del Trasimeno e inserito nel contesto rurale di “Vocabolo I Molini”, costituisce l’ultima testimonianza di un sistema molitorio storicamente diffuso.

La struttura, frutto di successive fasi costruttive, fu originariamente destinata alla macinazione dei cereali, poi anche delle olive e successivamente riconvertita in casa colonica.

In data 28 gennaio 1919 il sig. Conte Francesco Conestabile della Staffa domiciliato in Perugia presenta all’Ufficio del Genio Civile di Perugia, regolare domanda per il riconoscimento del diritto d’uso d’acqua da lui derivata dal torrente Anguillara, emissario del Trasimeno, per azionare un molino da cereali, uno da olive ed irrigare una estesa zona di terreno di sua proprietà, il tutto nel comune di Magione, frazione Montemelino 1.

1 Corpo reale del genio civile, IX compartimento, Provincia di Perugia Ufficio di Perugia, Derivazione di acque pubbliche applicazione del D. R. 9 ottobre 1919 cfr 2161

L’Ultimo Molino:
Dove l’acqua si fa memoria

L’antico battito delle macine torna a vibrare lungo le sponde del Trasimeno, custode di un passato in cui l’acqua era vita e lavoro. Questo non è solo un restauro, ma il risveglio di un’anima rurale che dal 1528 racconta storie di terra, di farina e di una comunità che oggi ritrova le sue radici per guardare al futuro.

Il progetto
“L’Ultimo Molino”

Il progetto “L’Ultimo Molino” è finalizzato al recupero di un complesso rurale di valore storico-produttivo, mediante riqualificazione architettonica, valorizzazione dell’antica funzione molitoria e la sistemazione delle aree pertinenziali.
L’intervento è stato finanziato nell’ambito del bando PNRR [M1.C3 – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” – Investimento 2.2], approvato con D.D. n. 3732 del 14 aprile 2022, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura; soggetto attuatore Regione Umbria, orientato alla tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico e della cultura rurale.
Intervento “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” PNRR-M1C3-2.2-2022-008757
Soggetto Beneficiario: Lancioni Hovirag
CUP: I57B23000000004; ID: 8930